Antonio Rega – Desiderio
Il desiderio non deve essere né desiderato e né rinunciato.
Il desiderio non deve essere né desiderato e né rinunciato.
Non voglio guardarti, voglio toccarti ed immaginarti, conoscerti con il solo tocco delle mani, sentire il guizzo dei tuoi muscoli al passaggio delle mie carezze. Occhi chiusi, labbra dischiuse, m’imprimo nella mente il sapore della tua pelle. Il tuo sapore. E lo ritroverò dentro di me nella solitudine.
La persona che ti parla dietro non avrà un futuro luminoso perché è destinato a rimanere all’ombra delle tue spalle.
Se non c’è serenità nel nostro dentro, non possiamo pretendere amore da chi ci sta vicino.
Le tue labbra, la mia libertà. Le tue mani, il mio tormento. Il tuo corpo, il mio appagamento. Scappa da me e spoglieremo il desiderio per vestirlo con il piacere.
Per quale motivo desideri così tanto toccarmi?
Cos’è la passione in una Donna se non un fuoco che arde incondizionatamente.