Antonio Rega – Felicità
La felicità è quasi sempre attaccata dall’invidia: la povertà non è invidiata da nessuno.
La felicità è quasi sempre attaccata dall’invidia: la povertà non è invidiata da nessuno.
Le sensazioni più belle sono sempre quando gli abbracci sono ricambiati con la stessa intensità o addirittura più forti.
È sempre meglio seguire i pochi e non la massa superficiale.
Non sempre la felicità si manifesta attraverso il ridere o il sorridere; delle volte la felicità di un individuo si cela nella sua tranquillità.
Non c’è amore senza dolore, non c’è vita senza travaglio, non c’è alba senza la notte. Il ventre della gioia è sempre fecondato dalla fatica, dalla sofferenza, per essere infine partorita dopo il travaglio del buio, del dolore nella luce.
Il Santo Natale è quel sogno di quiete del cuore, in cui ognuno trova ristoro sui volti incantati del Presepe che parla.
Voglio che i miei pensieri restino positivi sempre. Voglio che la felicità dei miei giorni non sia solo una strada che si interrompe bruscamente, ma che continui ininterrottamente. Voglio essere importante per chi è importante per me. Voglio troppo!? No!