Antonio Rega – Frasi Sagge
A che serve pregare il Signore per poi voltare le spalle al prossimo?
A che serve pregare il Signore per poi voltare le spalle al prossimo?
Una reazione ha sempre una causa e, se si ha buona memoria, è anche facile capire quale. A volte è molto più comodo nascondersi dietro la propria triste storia, cercando di ottenere ancora comprensione, giustificazione. Cercando un alibi alle proprie colpe. Non ci si arrabbia per un futile motivo, c’è sempre dietro dell’altro. Ci possono essere anni di attese, di parole al vento, di contraddizioni. Anni di tensioni che il nostro cervello accumula e dalle quali arriva un momento in cui si deve allontanare. Le appendici, quando sono infiammate, si tagliano. Le appendici non ricrescono. Si impara a vivere senza, e in genere si vive meglio. Si può però sempre ricordare quanto dolore provocasse l’infiammazione. Fa parte della vita. Non hai più un pezzo di te, eppure sei vivo e ne parli. Ma se per paura non ti operi, una semplice infiammazione può diventare mortale.
Le vendette sono come un elastico: tornano indietro.
In questa vita devi essere forte per non crollare, dolce con le persone che ami e inafferrabile con la gente falsa.
Chi eredita una cosa guasta e non fa nulla per emendarla non è forse costui altrettanto o più colpevole dei suoi predecessori che l’hanno provocata?
Quando il progredire non è in armonia con le contingenze esterne il saggio non si espone, pur di concretizzare un desiderio, ai rifiuti.
Ogni uomo è fabbro del proprio destino.