Antonio Rega – Stati d’Animo
E quando ti senti solo come un fiore nel deserto, non mollare, che prima o poi arriva la pioggia per dissetarti.
E quando ti senti solo come un fiore nel deserto, non mollare, che prima o poi arriva la pioggia per dissetarti.
Non sono banale, è che trovo anche l’ovvio eccezionale.
Ho uno sguardo che si volge sempre indietro quando gli occhi non mi reggono e le pupille tremano difronte alle visioni distorte. I miei occhi non hanno coraggio, si perdono nell’immaginario e negano il reale. Vecchi e cedenti, sulle stampelle del ricordo, zoppicano tra gli incastri della memoria e riposano all’ombra delle fronde del nostalgico, bagnati dalla pioggia del non vissuto.
La stanchezza chiama, e noi immuni di risposta ci perdiamo nella chiamata, cadendo in un sonno profondo e conservando tutti i pensieri per il giorno dopo…
Il tedio non è la malattia della noia di non aver nulla da fare, ma una malattia più grave: sentire che non vale la pena di fare niente.
Brinda con noi e corri felice, scalzo verso la libertà.
Vivi l’oggi come se fosse una farfalla:iridescente e leggiadra nel suo volo;vivi l’oggi come se fosse un seme:sappi che da questo nascerà una pianta;vivi l’oggi con il coraggio di chi non è sicuro che ci sarà un domani,ma con la saggezza di chi ci crede fermamente.