Antonio Rega – Stati d’Animo
Il mio cuore come la mia anima sa piangere, gioire ed amare. Ma non sa la dimenticare la cattiveria.
Il mio cuore come la mia anima sa piangere, gioire ed amare. Ma non sa la dimenticare la cattiveria.
La risata violenta in un contesto modesto accoglie l’eco di un antico dolore.
Si è spesso soli su una zattera, circondati da un mare in tempesta, soggetti a flutti e venti minacciosi, irriverenti, irriguardosi dei tuoi affanni. Ma ecco che di lontano una luce fioca, poi brillante, sottrae lo sguardo e la mente da pensieri funesti. La mano tesa di un bimbo che ti giura amore eterno e che, ancora una volta, ti fa sentire più grande, più saggio e più coraggioso. Un padre.
Lascio tutto e vado via. Prendo il treno e scappo via. Non torno più in questa monotonia. Vado e porto via la mia pazzia.
Detesto quei momenti in cui vengo fraintesa, e non riesco a risolvere la situazione, facendomene poi un problema.
Di te non cancellerei nulla, solo la tua assenza.
Era talmente ipocondriaco fino al punto di pensare che il guarire avrebbe potuto nuocergli.