Antonio Rega – Tristezza
Toccai le essenze. Respirai le attese. Ascoltai i silenzi. E sebbene mi desse una gran pena volsi lo sguardo. Mutai allora il pianto in canto. Il dolore non si può raccontare.
Toccai le essenze. Respirai le attese. Ascoltai i silenzi. E sebbene mi desse una gran pena volsi lo sguardo. Mutai allora il pianto in canto. Il dolore non si può raccontare.
La vita è una traversata, puoi incontrare bonaccia, tempesta, acque quiete, acque in tumulto, ma se tu sei libero saprai sempre dove dirigere la prua della tua nave, come orientarti guardando le stelle nel cielo.
Non puoi dimenticare chi è stato sul tuo sorriso e nelle tue lacrime.
Ditele che l’ho perduta quando l’ho capita, ditele che la perdono per averla tradita.
A volte il silenzio fa troppo rumore.
La pioggia, l’unica compagna delle mie giornate tristi.
Tra poco, un po’ per volta, il fuoco si affievolirà, le luci si spegneranno, l’allegria di questo giorno lascerà il posto al silenzio. I giochi verranno messi a dormire ed i bambini li seguiranno. Il Natale è già passato, tra breve oggi sarà domani ma mi attende la notte, questa mia compagna, non ci sarà calore, non ci sarà attesa, non ci sarà più nulla se non la solitudine del cuore ed il silenzio dell’anima!