Milly Galati – Tristezza
Chi comprende la sofferenza propria comprende anche quella degli altri. Ci sta dentro, la comprende.
Chi comprende la sofferenza propria comprende anche quella degli altri. Ci sta dentro, la comprende.
Ancor non premi il soglio,E già nel tuo sembianteSollecito l’orgoglioComincia a comparir.Così tu mi rammenti,Che i fortunati eventiSon più d’ogni sventuraDiffìcili a soffrir.
Amo la chiarezza, le parole servono per stabilire rapporti umani sinceri e relazioni durature. L’ambiguità e i silenzi servono solo a nutrire incertezze, incomprensioni e poca chiarezza. Io amo la luce.
La prima regola in una società dovrebbe essere: fatevi i fatti vostri!
Malinconia…Cos’è di così forte che mi soffoca il respiro,che mi attanaglia il cuore e lo fa sanguinare…Mi guardo dentro la prendo tra le mani e la caccio via!Ma lei ritorna…Cosa vuoi da me?Cosa vuoi di mio?Rimane li silenziosa, io sento tanta confusione rumori e voci che non riesco a definire…Vai via che non ho niente da darti gli grido, ma sento solo la mia voce…Lei è ancora lì che aspetta…Qualcosa prenderà prima di andarsene, e a me lascerà un’altra cicatrice da sanare!
Occhi tristi non sono quelli che piangono, ma quelli che hanno visto cos’è la sofferenza nel cuor e nell’anima.
Non mi sentivo un pesce fuor d’acqua, mi sentivo più del sushi in un piatto.