Ilaria Pasqualetti – Tristezza
Quante storie nascoste dentro ad ogni vita, non possiamo saperle tutte e di tutti, ma se potessimo ci renderemmo conto che la sofferenza è nel cuore di tutti, in maniera diversa, per cose diverse, ma è comunque dolore.
Quante storie nascoste dentro ad ogni vita, non possiamo saperle tutte e di tutti, ma se potessimo ci renderemmo conto che la sofferenza è nel cuore di tutti, in maniera diversa, per cose diverse, ma è comunque dolore.
Mi svegliavo, la sua mano, un sorriso. Ora ricordi, angoscia, solitudine.
Le lacrime si versano per le persone che ti hanno realmente voluto bene nella vita, meritando e ricambiando la tua amicizia con lealtà, non facendosi mai e poi mai beffe di te, amandoti per quel che sei. Quegli amici che non puoi considerare più tali; considerato che, a causa di un’improvvisa disgrazia non possono più esser tra noi.
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
Parlare al silenzio. Quando si è disperati lo si fa, si parla al silenzio.
Mi capita spesso di essere triste e voler restare da sola con i miei pensieri, mi capita soprattutto quando non vengo compresa, quando mi sento inferiore al resto del mondo, allora mi calo nel silenzio e aspetto che passi questa brutta sensazione, perché di questo si tratta ma so che non rispecchia ciò che sono, perché non sarò migliore di nessuno ma neanche peggiore.
Cosa servirebbe nella vita? Un pizzico di serenità, una manciata di felicità, un briciolo di tranquillità.