Antonio Rinaldi – Abiti
È la pelle dell’orso che vesto ogni giorno, perché in un mondo di belve affamate, quella d’agnello avrebbe vita breve.
È la pelle dell’orso che vesto ogni giorno, perché in un mondo di belve affamate, quella d’agnello avrebbe vita breve.
“Le mie sorelle? Oh, credi tu, mio Signore, che abbiano cameriere?”Il piccolo principe contemplò per un momento, con aria grave, il piccolo povero, poi disse: “E, di grazia, perché no? Chi le aiuta a spogliarsi, la sera? Chi le veste quando si alzano?””Nessuno, Signore. Vorresti forse che si togliessero la veste e dormissero senza… come bestie?””La veste! Ne hanno una soltanto?””Ah, e bravo Signoria, che cosa potrebbero farsene di altre? Davvero non hanno due corpi per ciascuna!”.
Ho sempre trovato scomodi i panni degli altri, mi vesto sempre e solo di me stessa, perché non voglio essere alla moda, seguire la massa, copiare qualcuno. L’originalità è proprio questa, anche se non piaci.
L’abbigliamento è l’espressione del nostro stato d’animo, parla per noi, in alcuni casi ci dona benessere e sicurezza. Capita anche che sia fonte di giudizi e critiche malefiche… l’insensibilità e l’ignoranza in questi casi non ha limiti.
Non mi interessa vestire firmato dalla testa ai piedi, all’apparire ho sempre preferito l’essere. Preferisco…
Non ho bisogno di indossare abiti firmati, li lascio agli insicuri, quelli che hanno bisogno…
Non bastano vestiti trasparenti per stuzzicare la fantasia maschile bisogna essere trasparenti pure dentro!