Antonio Rinaldi – Cielo
Un sogno, una volontà, una passione, un obbiettivo e mille e mille paure, questo è l’animo mio, perduto nel buio della notte a scrutare un cielo fatto da miliardi di occhi che mi osservano.
Un sogno, una volontà, una passione, un obbiettivo e mille e mille paure, questo è l’animo mio, perduto nel buio della notte a scrutare un cielo fatto da miliardi di occhi che mi osservano.
Tutto questo battere di cuore che toglie il fiato e fa colorare il cielo di questo immenso, sublime incanto.
Ed è a te notte che rivelo la mia anima, ed è a te giorno…
Il nostro segno zodiacale non dipende dal cielo, ma dall’umore dei nostri genitori.
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Quanti volti ha un tramonto!? Infiniti!
Nessuno guarda l’orizzonte per niente.