Antonio Rinaldi – Felicità
La felicità vive d’essenza e uccide d’assenza.
La felicità vive d’essenza e uccide d’assenza.
Rinunciare? No, non è da me. Molto spesso mi fermo, rifletto. Recupero forza e lucidità, mi rialzo e riprendo il cammino. La meta!? Sempre la stessa! La mia felicità!
Capita, nel trambusto delle varie manchevolezze che tormentano andamenti di vita, di scoprire un filo d’oro che poi si anima ricamando nell’indefinito orizzonte del pensiero la parola felicità.
Sono felice di essere viva e di respirare. Sono felice di vivere in tempo di pace. Sono felice di poter salutare le persone che amo senza sospettare di loro. Sono felice di essere libera e di poter scegliere come spendere la mia vita, perché anche lottare per vivere è qualcosa di meraviglioso e questa vita come ogni cosa ha dentro di sé del meraviglioso e dell’assurdo, impossibile nasconderselo all’infinito e bisogna viverla bene.
Condurre una vita felice è importante più di ogni altra cosa soprattutto se si ha la fortuna di condividerla con un altra persona al tuo fianco.
L’universo è così grande e sterminato che in pochi potrebbero credere che lo si possa ritrovare tutto, anche in un granello di sabbia. Così il tempo, inesorabile nel suo scorrere, può racchiudere in un singolo istante l’eternità stessa. Per questo, io non cerco il paradiso altrove, esso, è racchiuso nei mille colori dei fiori.
Una persona sciocca cerca la felicità lontano, quella saggia la fa emergere al suo fianco.