Antonio Rinaldi – Felicità
La felicità vive d’essenza e uccide d’assenza.
La felicità vive d’essenza e uccide d’assenza.
La felicità è una forma di entusiasmo eccessivamente idealizzata.
Per essere felici bisognerebbe amare incondizionatamente, oltre ogni confine, oltre ogni pretesa. Bisognerebbe capire gli altri senza giudicarli, bisognerebbe seguire sempre il cuore anche se la ragione gli da torto,, per essere felici bisognerebbe lasciarsi andare e ritornare bambino, in quel tempo in cui tutto ciò che ci circondava era una meraviglia una nuova scoperta, quando la tristezza era solo un gioco, quando tutto ci emozionava.
Voglio che i miei pensieri restino positivi sempre. Voglio che la felicità dei miei giorni non sia solo una strada che si interrompe bruscamente, ma che continui ininterrottamente. Voglio essere importante per chi è importante per me. Voglio troppo!? No!
Per essere felici basterebbe davvero poco, ma se anche quel poco manca, essere felici diventa impossibile.
Mi chiede “quanto sei felice?” “Nove” – Rispondo. “Perché nove?” “Non di meno perché ho imparato a vedere motivi di felicità ovunque; non di più, perché lascio sempre una porta aperta a ciò che deve arrivare”.
Felicità è lo stato d’animo per cui tutto si trasforma in un paradiso meraviglioso.