Antonio Rinaldi – Silenzio
Non vi è cosa al mondo più rumorosa del silenzio dei giusti: nel loro tacere vive l’umiltà di un’idea che si fa grande nell’azione di un gesto, nascosto agli occhi dei tanti, ma dirompente nel bene dei molti.
Non vi è cosa al mondo più rumorosa del silenzio dei giusti: nel loro tacere vive l’umiltà di un’idea che si fa grande nell’azione di un gesto, nascosto agli occhi dei tanti, ma dirompente nel bene dei molti.
Il silenzio, a volte, dice tutto.
Il vero silenzio è il ripiegamento dell’anima dentro di sé.
Il silenzio di due innamorati che si guardano intensamente negli occhi fa più rumore di mille parole.
… e se pensassimo a come le nostre vite passino in simultanea ad altre vite, non dovremmo forse stupirci della nostra incapacità a trattenere quelle vite, anche per un solo istante, tanto da poterne assaporare per un momento il vissuto e non dover più fantasticare sulla vita vissuta dagli altri?
Il silenzio è spesso una condanna: quando tra te e gli altri si frappone un muro di gomma fatto di odi antichi, di invidie tenaci e immotivate. Tu vorresti farti capire, spiegarti, ma per gli altri non hai semplicemente diritto di replica. Neanche i cani si trattano così. O forse giusto i cani, a cui spesso ti paragonano. E quando non c’è comunicazione è facile sbagliare, incancrenirsi negli errori: tanto nessuno ti correggerà, ti dirà la sua. Almeno non apertamente.
Le persone forti crollano nel silenzio della loro solitudine.