Arcangelo Provitina – Sogno
Un maestro di Valzer mi sentii quella sera con la luna come compagnia, e le stelle come spettatori, scordandomi del tutto il sole!
Un maestro di Valzer mi sentii quella sera con la luna come compagnia, e le stelle come spettatori, scordandomi del tutto il sole!
Questa notte, sul pentagramma della luna, le stelle scriveranno le loro note, dolce melodia per allietare i nostri sogni.
Non tutti possono vedere i sogni nella stessa maniera.
E poi sei cresciuta hai smesso di credere alle favole, e, non ti rimane nulla. Nulla se non la speranza di un sogno. Quel sogno che rincorri da quando eri bambina. E, ora, adesso che sei grande non credi più a nulla. Se non quel sogno che ad oggi ancora ti accompagna!
Alza gli occhi. Libera la tua mente da ogni pensiero. Concentrati. Sospira. Posa le mani sulle tempie. Liberati. Ecco quale sarebbe il piccolo procedimento per sognare dinnanzi alla nostra finestra. Le stelle, quelle piccole particella del cielo che illuminano la nostra strada di mistero. La luna, quella purezza di particella che sembra un formaggio invitante da rosicchiare. Ecco gli elementi costituitivi della notte, che ci trasportano in un mondo fantastico.
I sogni non bussano e non chiedono permesso, entrano come e quando vogliono e vivono, finché trovano un respiro a tenerli in vita; non si curano di ciò che gli altri pensano o dicono. Poi, quand’essi decideranno di andarsene, lasceranno sempre un seme di magia che, a tempo debito, farà germogliare un nuovo sogno.
Se credere nei sogni è sbagliato, allora io sbaglierò ancora, ed ancora…