Aristotele – Amico
L’amico é un’anima sola che vive in due corpi.
L’amico é un’anima sola che vive in due corpi.
-Sai, a volte penso a come siamo diventati amici.-Si? E a cosa pensi?-Penso a come…
La complicità non v’è dubbio, è una sorta di linguaggio silenzioso, un incontro di pensieri e di gesti taciuti, è un vero lusso e chissà, forse per natura, concesso a pochi eletti.
Non si può imporre affetto o amicizia, è qualcosa che viene naturale se non, c’è non c’è.
A un uomo si chiede amicizia per ottenere un po’ di meno; a una donna, per ottenere un po’ di più.
Vorrei tornare indietro per poter riprovare quelle emozioni che mi davi, quelle che arrivavano al profondo del cuore, che viaggiano nella mente di un innamorato, quelle che mi davi tu ma che non volevi. Quelle emozioni che solo con te provavo, quelle che non si dimenticano perché nemmeno la persona si può dimenticare, quelle che provi una sola volta, o meglio, non le provi con chiunque, quelle che mi piacevano. Le vorrei di nuovo qui insieme a te, pronti a ferirmi e io a non reagire, per potervi uccidere lentamente e farti capire quanto male mi stai facendo in questi quattro mesi che te ne sei andato. Perché un migliore amico non dovrebbe andarsene e se se ne va, non è un migliore amico. Ma se tu non sei mai stato il migliore amico che io credevo, allora cosa sei mai stato?
Per il corpo malato occorre il medico, per l’anima sofferente l’amico.