Aristotele – Amico
La cattiva sorte ci mostra chi non sono i veri amici.
La cattiva sorte ci mostra chi non sono i veri amici.
Io non rimango qui aspettando che tu commetta degli errori solamente per dirti “te lo avevo detto” io rimango qui perché se tu quegli errori dovessi commetterli davvero, avrai bisogno di un abbraccio sincero e di qualcuno che ti dica “sta tranquilla, passerà presto”.
Meglio trovarsi davanti un muso scarso che un sorriso falso.
Perché tu sarai nelle pagine che racconteranno la mia vita. Tu sarai quell’amico di cui racconterò i momenti più belli, sempre dovunque. Sarai quell’amico di cui non mi dimenticherò mai. Sarai quell’amico a cui vorrò, e voglio bene. Sarai quell’amico che ha un’importanza enorme per me.
Il voler bene si basa su un sentimento che tende a essere ricambiato con sincerità, onestà, fiducia, ma non per questo potrà mai sostituirsi all’amore. Se l’amore è un nobile sentimento, l’amicizia lo è di più. Il bene è “eterno” quando lo si sente scoppiare dentro, per quello non dire “ti voglio bene” invano.
Diavolo è l’amico che non resta mai fino alla fine.
Essere amici è un dono, un dono meraviglioso, perché l’amico è la parte di te che manca. L’amico è colui che se sei triste fa di tutto per farti sorridere, l’amico è colui che ti sfiora il cuore con la sua vita, l’amico è colui che ti legge dentro senza bisogno di dire cosa ti succede. L’amico è colui che piange in silenzio con te e non ti abbandona mai, l’amico è colui che non si nasconde a te, ma che fa di tutto per esserci sempre. Essere amico è un dono per te, tienilo caro è un bene prezioso e raro.