Arjan Kallco – Politica
La politica è scontro tra persone incivili, e non tra varie civiltà, che a turno lo dimostrano quando sono al potere.
La politica è scontro tra persone incivili, e non tra varie civiltà, che a turno lo dimostrano quando sono al potere.
É l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende. E il vomere e la lama sono entrambi di acciaio temprato come la fede dei nostri cuori.
Invito, se esiste – non credo –un politico dei nostri giorni a cogliere questa sfida; provi egli a vivere un giorno con la capacità di spesa di un operaio, muratore, minatore, spazzino e con lo sforzo fisico e psicologico che ognuno di queste straordinarie persone – indispensabili per noi e anche per loro – sono costrette ad affrontare ogni volta che il sole entra timidamente nelle loro case e si rendano, lor signori conto del vero valore del fare o sentirsi politico o politicante, partendo dal più prezioso dei valori che i più disconoscono: “l’umiltà”.
Malattia di disservizio. A molti politici andrebbe riconosciuta come malattia di servizio la presbiopia, che li porta a vedere soltanto lontano, cioè dove sono i loro interessi e le loro ideologie, e non vicino, accanto alla gente.
Poiché i criteri morali hanno la precedenza sull’interesse personale, vari politici e vari imprenditori hanno trasformato l’interesse personale in un criterio morale.
Se potere vuol dire servizio e responsabilità, il potere logora chi è costretto ad averlo.
La politica è l’insieme dei discorsi da avanspettacolo tenuti da un manipolo di illusionisti che ti vogliono far credere di veder chiaro.