Arnold Bennett – Verità e Menzogna
I giornalisti asseriscono cose che sanno che non sono vere, nella speranza che se le ripetono a lungo diventino vere.
I giornalisti asseriscono cose che sanno che non sono vere, nella speranza che se le ripetono a lungo diventino vere.
La verità è come l’amore, con la sua forza riesce sempre a liberarsi dalle catene della menzogna e della zizzania e trova la strada per arrivare a chi l’ha cercata, non l’ha trovata, ma si è fermato ad aspettarla!
Chi non si sveste delle belle realtà non si vestirà mai di verità.
Chi sono io tutti lo possono sapere; ma il mio cuore solo io lo posseggo.
Noi giovani crediamo nell’alcool, ma non nei postumi.
Tu che preferisti inabissarti nella morte oscura, oh re potente, nel silenzio delle note, cosa hai visto alla fine della strada?Se non era mio destino vivere e crescere con i talenti del mio cuore, da dire che la vita è una chimera (solo per alcuni), perché tanto odio e ostilità nell’impadronirsi di quella altrui, dagli apostoli viaggiatori, con le navi in agguato intorno alla terra, e dai santi la cui furia sconquassa le fondamenta del mondo? Perché l’ostilità per un semplice effetto, se la causa la cominciano sempre i servi del Serpente? Il padre copre il suo messaggero, ma il cuore di belva non vede i propri errori, solo la sua sopravvivenza e riproduzione, sempre alla ricerca di apparenze e di nascite, nella notte dello spazio, depredando civiltà, con la bibbia in una mano e la sega elettrica nell’altra. Annegati nella conquista, conversione e annientamento di Mondi, seguendo il percorso facile e sbrigativo, per instaurare il futuro-illusione ci si rinchiude nella prigione del regno che non c’è.
Una verità detta con cattiva intenzione, batte tutte le bugie che si possono inventare.