Beppe Severgnini – Verità e Menzogna
Esistono parole irritanti e parole insopportabili. “Straordinario” e “assolutamente sì”! Piccole pesti di inizio secolo.
Esistono parole irritanti e parole insopportabili. “Straordinario” e “assolutamente sì”! Piccole pesti di inizio secolo.
C’è una malattia molto diffusa, si chiama “Invidia”. La gente che ne soffre accusa gravi sintomi di inferiorità, soprattutto quando vengono scoperti da chi l’invidia non sa nemmeno cosa sia.
Sono inviperito per questa tendenza che esiste soprattutto in Italia, forse per le sue radici cattoliche, di riconoscere i meriti degli artisti solo dopo la morte. Come se la morte nobilitasse.
Sono bravissima a dire bugie quando si tratta di non ferire gli altri, sai quante volte ho detto “si và tutto bene” quando in realtà avrei voluto dire “fanculo al giorno che ti ho incontrato”, fanculo a me stessa che ci ho creduto, alla mia fragilità, al mio essere vera, al mio voler continuare a credere in cose inesistenti, al mondo che mi circonda, alla vita, a tutti gli schiaffi che mi ha dato. E invece continuo a dire a chiunque mi chieda: “tranquillo, va tutto bene.”
La verità non è sempre quella che crede la ragione, soprattutto quando quest’ultima si lascia vincere da rabbia, delusione, orgoglio, e non vede oltre quello che può toccare, perché la verità può essere molto altro, va ben oltre parole e fatti, è lì ad un passo dal cuore e non aspetta altro che essere abbracciata, soprattutto quando continua ad urlare le sue emozioni più belle.
È quando mi puntano il dito contro che ho la conferma di aver ragione!
Se non gettiamo la nostra maschera, non possiamo toglierci quelle che ci mettono gli altri.