Friedrich Wilhelm Nietzsche – Verità e Menzogna
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Non credere a chi ridendo ti dice “ti amo”, ma a chi piangendo ti dice “amami”.
Trascorriamo notti fra sogni e illusioni, fra incubi di bugie e false verità, a cercare risposte a domande che hanno già la loro risposta, ad illuderci che i miraggi siano la realtà. Quando invece in cuor nostro sappiamo che l’unica verità è riconoscere che sono tutte bugie.
Non sono pericolosi quelli che cercano la verità; lo sono quelli che credono di averla trovata.
Chi è abituato a dire la verità, ad essere trasparente, vedrà spesso quelle stesse verità così trasparenti, pure usate dagli altri in momenti di rabbia come armi affilate, quasi per punirlo e dire “hai visto, tu con le tue verità vuoi combattere chissà che cosa”.
Alle provocazioni non ho niente da dire, preferisco così senza tanto rumore, rispedire al mittente le illazioni sul mio conto. Punto.
È solo questione di tempo: cadranno a terra le alte ombre della menzogna, che il miserabile indossa per sfoggiare fasulla “grandezza”; la luce della verità metterà a nudo la mediocrità di un piccolo uomo, per il quale non si potrà provare null’altro che pena infinita.