Friedrich Wilhelm Nietzsche – Verità e Menzogna
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Ognuno vede quello che tu sembri, pochi sentono quello che tu sei.
È vero non faccio nulla. Ma vedo passare le ore, che è molto meglio che tentare di riempirle.
Come lo scalatore deve allenarsi, e l’enigmista deve concentrarsi… non ci può essere ricerca della verità, senza che ci sia sincerità, con noi stessi, e con gli altri.
C’è un limite per ogni cosa, bisogna sempre oltrepassarlo.
Una maschera racconta molto più che un volto.
Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.