Friedrich Wilhelm Nietzsche – Verità e Menzogna
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Che differenza resta tra un convinto e un ingannato? Nessuna, se è stato ben ingannato.
Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
La venerazione del passato conduce ad un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l’avvenire non è già più quello che era.
Dire di aver smesso di amare una persona è la bugia più grossa che si asserire. Convivere con l’idea di non amarla più è la pura e più semplice verità.
L’errore non è mai “puro”, che, se tale potesse essere, sarebbe verità.
Il mentitore abituale è un codardo che colpisce fin nel profondo; come un pugno in pieno viso è la sua codardia. Ruba l’anima e annienta il cuore, schiavizza alle sue indecisioni e insicurezze, coloro che in buona fede credono e hanno fiducia. È un insicuro e un fasullo che si nutre del proprio egoismo. Non ha nulla da dare se non falsità e prigionia. Se per caso percepisci di aver incontrato una persona simile, abbi forza e allontanati, è meglio lasciarli soli o con i propri simili, perché è sicuro. Alla fine si annienteranno a vicenda!
La verità è qualcosa che pochi dicono, ma che in molti pretendono di sapere.