Arthur Conan Doyle – Libri
Come ho già avuto occasione di farle notare, tra il grottesco e l’orribile non vi è che un passo.
Come ho già avuto occasione di farle notare, tra il grottesco e l’orribile non vi è che un passo.
Come libri al vento, sfogliati con noncuranza dal mondo, ingialliti e ricamati dal tempo, pagine intrise d’incanto, in attesa del lettore attento.
La morte delle persone che ci stanno accanto ci riguarda più della nostra.
Non c’è nemico più temibile di quello di cui nessuno ha più paura.
Il battito del suo cuore… è… incredibile. Le sue pulsazioni sono diventate così irregolari… a sentirle, comincia a battere il cuore persino a me.
Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu.(da “Oceano Mare”)
Che bello essere per una volta il dominante ostile che si prende il suo dannato pezzo più grande. Che liberazione essere io, stavolta, lo stronzo.