Stéphane Mallarmé – Libri
La carne è triste, ahimé, e ho letto tutti i libri.
La carne è triste, ahimé, e ho letto tutti i libri.
Per me la scrittura è l’espressione personale di un mio pensiero mirata a creare una profonda riflessione e contemporaneamente distruggerla per poi concludere con una nuova riflessione finale, e possibilmente universale, che permetta al lettore di trarre le sua, e magari diversa, conclusione!
Ma io ero ancora libero, cioè libero di sbagliare.
Si vede abbastanza chiaramente quando una persona sta facendo una cosa che fa sempre: non si guarda attorno, non osserva gli altri, sembra a proprio agio, a casa. Questi due sono così. Arrivano in anticipo, per primi, e chiacchierano, ridono, gesticolano in grande intimità, anche se non c’è ancora il mucchio degli altri genitori a coprirli, a renderli meno appariscenti. Sembrano due amici d’infanzia e forse lo sono davvero: due amici d’infanzia che hanno fatto elementari e medie insieme e poi si sono persi al liceo e si sono ritrovati più tardi, magari perché hanno sposato due amiche, sì, e d’un tratto si sono scoperti molto più affini e compatibili di quanto pensassero, e il fatto di conoscersi fin da piccoli li ha rassicurati e li ha fatti diventare veramente amici. È chiaro, osservandoli, che quando l’uno ha un problema telefona all’altro. È così evidente.
La nostra terra per diritto di sangue, che ci è stata portata via col tradimento ma ancora nostra, per sempre nostra. Si commette un grave errore a rubare al Drago. Perché il Drago ricorda.
Se con me era diverso perché l’amore lo faceva diverso, allora poteva essere bellissimo.
Carolina e le amiche, i primi baci rubati, la musica, le feste, la scuola, una nonna meravigliosa e l’amore!