Arthur Mellen Wellington – Arte
L’ingegneria non è l’arte di costruire. È invece l’arte di non costruire: cioè, è l’arte di fare bene con un dollaro quello che un qualunque pasticcione potrebbe fare con due.
L’ingegneria non è l’arte di costruire. È invece l’arte di non costruire: cioè, è l’arte di fare bene con un dollaro quello che un qualunque pasticcione potrebbe fare con due.
La Cultura è un bruco.Se mette le ali, ecco l’Arte.
L’essenza del classicismo è venire dopo. L’ordine presuppone un certo disordineche esso viene a sistemare.
Senti l’urto dello scalpello ripercorrere, osservandoti, i tratti del tuo corpo? Lo senti? Adesso incede senza sosta in una danza ritmica che inizia a delineare i contorni di ciò che il mio cuore, la mia mente, la mia anima traggono appagati dal tuo splendore: adesso sei li davanti a me ed io incedo con forza e con cadente armonia gli ultimi colpi assestati a quest’opera che va completandosi… ecco, lo sento, ci siamo, mancano tre colpi, due, uno. Buongiorno: oggi il mondo gode di un istante inciso nel libro del tempo: l’arte dell’averti amato aldilà dei sogni e della passione dove anima, corpo e mente si incontrano per incendiarsi nel fuoco della passione che darà vita all’opera d’arte più sublime che l’uomo conosca; Amore&Arte.
Creo ogni volta che la vita mi annienta, ho urgentemente bisogno di far emergere la bellezza.
I capolavori non sono fatti per sbalordire. Sono fatti per persuadere, per convincere, per entrare…
Spesso mi chiedo come mai si abbia, specialmente in determinate circostanze, questo bisogno incondizionato di scrivere, questa urgenza di permettere alle mie idee di assumere una forma concreta e plasmarsi secondo le esigenze di chiunque le legga. A questo quesito interiore rispondo semplicemente dicendo che ne sento il bisogno, un bisogno direi esasperato; immagino la scrittura come una vera e propria arte drammatica un po’ come recitare dove si indossano altri panni, si vivono altre vite e calarsi in un personaggio diventa necessario per simularne la parte. Così facendo si compie il miracolo di moltiplicare la propria esistenza, di entrare in un certo senso, in quello che potrebbe essere definita la “quarta dimensione” della mente.