Arthur Schopenhauer – Destino
Quello che la gente chiama comunemente destino, é costituito per lo più dalle sue stupide gesta.
Quello che la gente chiama comunemente destino, é costituito per lo più dalle sue stupide gesta.
Solo chi è capace di riflettere sarà in grado di comprendere i segni del destino. Come potrà dunque fallire nei suoi intendimenti?
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
Io non credo nel destino, il destino siamo noi a crearcelo con le nostre scelte giuste o sbagliate; ma per quanto riguarda le persone, penso che se qualcuno deve fare parte della tua vita ne farà parte. Prima o dopo non ha importanza ma se deve esserci, ci sarà. A volte si fanno errori, si scelgono amicizie sbagliate sottovalutando, senza volere, quelle vere. L’importante è accorgersi dell’errore. Chi è stato tuo amico davvero, ci sarà ancora. A volte si costruiscono ponti che possono sembrare instabili ma basta rafforzarne le fondamenta e saranno indistruttibili.
Il destino, il sarto della nostra vita, quello che spesso ci confeziona vestiti che ci vanno stretti, e per prosieguo di vita bisogna lo stesso indossare. Ognuno di noi “da non dimenticare” ha il suo guardaroba.
Infarciti del superfluo, ma terribilmente inconsistenti; così diventano gli uomini che non mirano all’essenziale.
Prima o poi l’inverno arriva per tutti.