Arthur Schopenhauer – Felicità
I giorni felici li viviamo senza accorgercene, e solo quando arrivano quelli brutti tentiamo invano di richiamarli indietro.
I giorni felici li viviamo senza accorgercene, e solo quando arrivano quelli brutti tentiamo invano di richiamarli indietro.
Con l’amore vero, si è sempre felici anche con la tristezza nel cuore. Smettiamola allora di far vedere il cuore!
La felicità ha un difetto non è durevole ma ha anche un pregio notevole, è fatta di attimi che non si ripetono ma ogni volta che li vivi sembra durino per l’eternità perché ti lasciano dentro quella sensazione di benessere che fa accettare con più disincanto le cose inutili, negative e futili!
La felicità brilla di una luce così forte che quando ti è davanti agli occhi ne resti abbagliato e non ne scorgi appieno la bellezza. Il più delle volte riesci a intravederla quando si è già allontanata e tu con affanno insegui la sua ombra, ecco perché ho imparato a sentirla ad occhi chiusi, a coglierla anche nel buio, a respirarla restando in apnea finché mi è possibile.
Al risveglio ritrovarsi contenti di esistere, prima di chiudere gli occhi desiderare di vedere l’aurora: non capita spesso, ma se avviene è decisamente piacevole.
Tutti gli uomini cercano di essere felici. Per quanto i mezzi possano differire, ciò si verifica senza eccezione. Tutti tendono a questo fine. Chi va in guerra e chi non ci va sono spinti dallo stesso desiderio, anche se con idee diverse. La volontà non si muove di un passo se non in questa direzione. È la causa di tutte le azioni di tutti gli uomini, anche di quelli che vanno a impiccarsi
Bisogna fare le cose che ci fanno stare bene, non che ci rendono felici. Perché non sempre si sta bene quando si è felici. Ma si è sicuramente felici quando si sta bene.