Arthur Schopenhauer – Filosofia
Desiderare l’immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore.
Desiderare l’immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore.
La morte è la fine di ogni sentimento.
Nei tuoi comportamenti verso gli altri chiediti prima quale effetto essi farebbero su di te.
Nessuna spiegazione fa riflettere quanto una storia senza spiegazioni.
Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi.
Se è vero che la nostra mente giustifica l’amore come conseguenza diretta della pulsione sessuale, così come le altre interazioni sociali collegate ai rispettivi bisogni, sarà inutile, allora, accanirsi su chi paleserà eventuali incongruenze comportamentali, di carattere sociale e relazionale. Sono pochi quelli in grado di mentire sempre e per molto tempo; un’arte.
Il silenzio è insostenibile. È più facile rinunciare al pane che al verbo. Il moto dello spirito esige parole in massa, senza le quali, avvolto su se stesso, rimugina la sua impotenza. Disgraziatamente l’eloquio scivola nello sproloquio. Anche il pensiero vi tende, sempre pronto a espandersi, a gonfiarsi. Arrestarlo con l’acredine, contrarlo nell’aforisma o nella battuta, significa opporsi alla sua espansione, al suo movimento naturale, al suo slancio verso la prolissità o la dilatazione. Da qui i sistemi, da qui la filosofia, da qui la letteratura.