Arthur Schopenhauer – Religione
Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali.
Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali.
La presenza del Signore non può mancare dove regna la pace.
L’infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura. Una specie di orrore sommerge tutta l’anima. Durante questa assenza non trova nulla che possa amare. E se in queste tenebre, in cui non vi è nulla da amare, l’anima smette di amare, l’assenza di Dio diventa definitiva: è terribile solo a pensarci.
Signore, concedi ai governanti di cercare vie all’armonia e alla condivisione fra i popoli.
Credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato.
La religione può diventare una prigione nel momento in cui ci impedisce di essere se stessi.
Dio non ha tirato i dadi a caso.