Arturo Donadoni – Comportamento
Non sono così razzistada pensare che un uomo neronon possa essere razzista.
Non sono così razzistada pensare che un uomo neronon possa essere razzista.
Entro i limiti ristretti della legge forse poteva anche essere sano di mente, ma da ogni punto di vista pratico Lester Michaelson era proprio matto come un cappellaio.
Il debole si attenga alla tradizione, il forte si faccia determinare dalle circostanze.
Mi disse “non voglio ferirti”. La gente lo dice sempre poco prima di farlo.
Non lasciare che le miserie di questo mondo facciano di te un miserabile.
“Scusa”, “mi spiace” non sono jolly da giocarsi ogniqualvolta si calpesta l’altrui vita. Le parole sono selce affilata, appuntita, avvelenata e non riesco a metterle in tasca e andar via fischiettando come se nulla mi avesse scalfito. Il più delle volte, fiero ma claudicante, riesco a sotterrarle, ma non dimenticarle.
Non siamo tutti uguali, per questo ci distinguiamo nella folla e tra la gente. Ognuno con le sue “particolarità”, ognuno con i suoi modi e con le sue idee. Ma ci sono quelle piccole cose che dovrebbero farci assomigliare tutti: Correttezza, onestà e rispetto. Se queste tre cose fossero presenti in ognuno di noi, la diversità non sarebbe un “Limite”! La correttezza porterebbe l’uno verso l’altro ad agire in un determinato modo. L’onestà porterebbe a non fraintendersi, ad essere chiari e limpidi agli occhi di chiunque. Ed in fine il rispetto… Quello porterebbe ognuno di noi verso un mondo migliore!