Arturo Donadoni – Filosofia
Pretendo che tutto mi sia concesso, e non m’avvedo che tutto mi è già stato dato.
Pretendo che tutto mi sia concesso, e non m’avvedo che tutto mi è già stato dato.
Un sasso mi ha chiesto se posso trasportarlo nel mio taschino perché vuole andare in un altro posto… perché è stufo di rotolarsi attorno per farsi più spazio! E vorrebbe andare in un posto più grande e mettersi proprio al centro, perché ogni cosa deve andare per trovare il posto dove si sente libero!
Osservo, passeggiano la loro esistenza incuranti degli occhi che li scrutano. Tutto appare effimero; il tempo rallentato. Anime inquiete vagano, costretti in un mondo irreale.
Non ho ancora trovato una poesia che descriva tutto ciò che sei.
Innamorato e ceco, vedrai lei come qualcosa di impossibile, qualcosa da non poter raggiungere mai. Innamorato di una persona troppo stupida. Innamorato e ceco, la vedrai superiore a te, mentre sarà l’esatto contrario. Ma sai, tutto il mondo va al contrario.
Le coincidenze sono casualità a cui noi diamo un senso.
L’empatia è lo sguardo dell’anima.