Arturo Graf – Società
Libertà senza ideali nuoce assai più che non giovi.
Libertà senza ideali nuoce assai più che non giovi.
Non dobbiamo sottovalutare mai le provviste primarie, quando finiranno le rimpiangeremo.
La politica è il diversivo di piccoli uomini che, quando hanno successo, diventano grandi agli occhi di altri piccoli uomini.
Mai e poi mai bisogna leggere la “Carta dei Diritti dell’Infanzia” e nella stessa sera guardare alla televisione il film “l’incubo di Darwin”. L’unica possibile riflessione sarebbe la seguente: perché mai non scriverla sulla carta igienica? È fatta con carta riciclata e ha il medesimo utilizzo… pulircisi il culo.
Sono uomini i quali nessuna cosa riescono a fare a tempo debito, nemmeno morire.
Noi lavoratori continuiamo a essere il parente povero della democrazia.
Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.