Asia Paglino – Libri
Mettiamo le parole tra virgolette per farle sembrare più o meno importanti?
Mettiamo le parole tra virgolette per farle sembrare più o meno importanti?
Un sussurro e si era scatenato l’inferno.
Poi passa la palla a Luca che pronuncia una parola, una sola parola, ma dietro la quale c’è la possibilità di rivincita di ventun anni di sofferenze, qualche gioia e molte delusioni, date dagli eventi, dalle persone, dalle situazioni. Sapevo che dopo tanti pugni presi, prima o poi un pugno l’avrei sferrato anch’io e sarebbe stato quello del ko! Eccolo, il momento!
“Ma vergognosamente in che cosa?” Disse. “Non avete certo potuto dire a un uomo indifferente verso di voi che lo amavate.””Si capisce, no. Io non ho mai detto una sola parola, ma lui lo sapeva”
Si ma di prigione si esce, e quando si esce di prigione, e si porta il nome di Edmondo Dantès, uno si vendica.
Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un’altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all’albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand’era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.
Senza questo ricordo lasciamo il destino del nostro mondo al caso.