Asia Paglino – Libri
Mettiamo le parole tra virgolette per farle sembrare più o meno importanti?
Mettiamo le parole tra virgolette per farle sembrare più o meno importanti?
Più della libertà ho aspettato il minuto bollente in cui quattro labbra sospendono il respiro e si mischiano per gustare sé stesse attraverso altre due e si confondono per appartenersi.
Non ama nessuno, tranne sé stesso e i suoi maledetti libri.
Anche il libro peggiore ha una pagina buona: l’ultima.
Non sono il tipo che scopa una volta sola, anzi, più conosci una persona più la scopi meglio. Non entri più solo nel suo corpo, le sfondi le difese. Maschilismo? Cazzate. Per entrare veramente in lei devi toglierti la corazza. Altrimenti sarebbe scomodo.
Io amo Primula. Non posso parlare con lei, e sento questa mancanza come uno strappo, un dolore senza fine. Non mi bastano e non le bastano i gesti, le carezze, gli sguardi: tutto ciò è di una dolcezza animale che riempie solo una minima parte dello spazio comune: come un continuo rispondere senza domande. Come se per dipingere avessi tutto tranne i colori.
Il foglio bianco è, e sarà sempre, la mia maledetta benedizione.