Asia Paglino – Musica
È più facile accettare la distanza se la calcoliamo in canzoni e non più in chilometri.
È più facile accettare la distanza se la calcoliamo in canzoni e non più in chilometri.
Mai più come te, nessun’altra mai perché dopo te io si che m’innamorai sempre più di te quanto tu non sai, perché anche senza te c’è qui la tua assenza ormai che amo come te.
L’arpa è per la musica ciò che la musica è per la vita.
Lo studio deve supportare tutto, se c’è quello oltre al talento, si fa esperienza e si continua a migliorare. Perché la musica è infinita.
Vorrei rubare i sogni a chi è felice e metterteli dentro la testa.
Quando la musica è finita spegni la luce e falla continuare nel buio del tuo silenzio.
La musica, il martello dei nostri ricordi che combatte i pensieri negativi rendendoli finalmente quello che si meritano di essere. Un paio di ali, un paio di tuoni, un paio di echi che rimbombano nel male e si ripercuotono più dolcemente nel bene facendoci mancare per un secondo il respiro, trasformandolo poco dopo in un grande sospiro destinato a ripercuotersi anch’esso. Salva il salvabile, salva gli orizzonti, guida gli stormi di uccelli verso casa e continua a ripercuotere le nostre grida, le nostre uniche grida, le nostre grida mute, quelle che ci fanno impazzire il cervello, ripercuotile verso qualcosa di migliore, toglile da questo deserto.