Asia Paglino – Musica
È più facile accettare la distanza se la calcoliamo in canzoni e non più in chilometri.
È più facile accettare la distanza se la calcoliamo in canzoni e non più in chilometri.
Quando la ruggine dei sentimenti,l’apparenza che prevarica ogni sostanza,l’eclisse del buon senso spengono gli entusiasmi,capita che ci sediamo sui talloni semplicementeaspettando che qualcuno ci dia notizie su di noi…Ma la musica arriva sempre a salvarci…
Quando sento, anche solo in lontananza, le note di un pianoforte le mie cellule celebrali entrano in assonanza con questo lontano ed irresistibile richiamo folgorandomi nell’anima restituendomi ad una dimensione temporale dove ogni cosa è possibile, senza limiti ne limitazioni…
Le cose non vanno affatto bene quando capisci di dover andare avanti ma non sai…
Il mio corpo è come uno strumento musicale, un flauto: non pensate che produca una gradevole melodia?
Il canto è rotonda una vocale, nello stomaco appoggiata, sulla quale i denti delle consonanti.
Per sempre tu sarai il cantante e io sarò la canzone.