Asia Paglino – Sogno
Sono solita star sveglia la notte: è bellissimo vedere i miei pensieri proiettati su quelle pareti scuse, li sento vivi, così vivi da poterli riordinare.
Sono solita star sveglia la notte: è bellissimo vedere i miei pensieri proiettati su quelle pareti scuse, li sento vivi, così vivi da poterli riordinare.
I sogni sono come le bolle di sapone che durano pochi istanti, poi svaniscono lasciando in terra solo qualche goccia di acqua saponata. Solo raramente queste gocce cadono sulle attenzioni di chi può trasformare i sogni in realtà.
C’era una volta o forse ancora c’è. C’era un sogno racchiuso in un cassetto, era intriso d’illusioni, d’emozioni, li chiamavo desideri ed ora con il tempo sono divenuti sogni svaniti. C’era una volta ma ancora c’è una donna che crede all’amore, e guardandoti, sa che esiste nei tuoi occhi. C’era una volta o forse ancora c’è ed è nascosto dentro di te.
E capire dove finisce il mare è come voler toccare l’orizzonte.
Nessun uomo vive a lungo quando muoiono i suoi sogni.
Nel cuore semplice del vivere troverai la tua incontrastata dimora, e negli occhi di Dio danzerà il tuo cuore.
Tutti abbiamo i nostri sogni, frutto delle nostre più intime fantasie. Per far si che si idealizzino, vi ci dedichiamo anima, corpo, fatica, lavoro, sudore; seguiamo un ideale al quale magari non arriveremo mai, del resto si sa, tante volte i sogni, restano tali. L’importante però è vivere le proprie emozioni, sfidare i propri demoni, dare tutto quello che si può, non resteremo così nell’incubo del rimpianto del non averci provato.