Auguste Comte – Scienza e tecnologia
Non si conosce a fondo una scienza finché non se ne conosce la storia.
Non si conosce a fondo una scienza finché non se ne conosce la storia.
Sai che hanno inventato l’inceneritore?Sì, ma sai che puzza!Sceji la puzza o la monnezza.
Ancora non ho sbocchi per quanto riguarda il pensiero.Ma se mi lasci il perizoma ti posso “leggere” l’uretra.
Sfortunatamente i Pitar s’erano accorti di avere un problema.Ogni altra specie intelligente era in grado di riprodursi molto più ampliamente e velocemente di loro. A differenza degli umani, le femmine Pitar ovulavano solo in un brevissimo periodo della vita. Gli ovuli umani ferocemente asportati a diverse migliaia di femmine umane furono ritrovate in un grande laboratorio industriale. […] Non potevano partire in una operazione di pulizia della galassia senza aver incrementato molto il loro numero.
La tecnologia… l’abilità di organizzare il mondo in modo tale che non siamo costretti a farne l’esperienza.
Il “tempo”, quello che dedichiamo a farci consumare dal mondo robotizzato dei consumi è certamente invenzione umana.Il Tempo, quello vero, quello che non c’era prima del Big Bang, prima della luce, prima dell’evolversi dello spazio, è inconcepibile come potesse non esserci prima d “esser creato.Potrebbe esistere da qualche parte un nucleo, ma anche una piramide, perché no, una medusa pelagia, insomma un Entità che di suo possiede ogni elemento occorrente per” costruire “questo universo.Ogni elemento, dai minerali alla luce, dall’acqua al Tempo.Forse per l” Entità il Tempo è un qualcosa che si può usare, plasmare, stringere, allargare, malleabile come un comune metallo.Potrebbe possedere infiniti elementi a noi sconosciuti come la “materia oscura” e facilmente esistono molteplici universi, forse solo il nostro è condannato dal Tempo non malleabile per l’uomo.Il Tempo per l’Entità sarebbe un elemento come tanti altri, “sempre esistito”.”Sempre” “esistere” “finire” “iniziare” sono piccoli concetti umani, mortali, che certamente l” Entità non concepisce.
La mamma è una fiaba che non finisce mai; una poesia i cui versi si recitano ogni mattina; una musica le cui note si suonano per sempre.