Banana Yoshimoto – Vita
Sono le scene in cui non c’è niente di speciale quelle che si imprimono maggiormente nel cuore.
Sono le scene in cui non c’è niente di speciale quelle che si imprimono maggiormente nel cuore.
Quella eccitantissima perversione di vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorerebbe.
Ci sono notti, di un blu così intenso che ti colora le mani e, mentre le guardi, ti senti a casa in un universo così infinito.
Penso che ognuno prima o poi, per un motivo o per un altro, è costretto a entrare in clandestinità. Ovviamente parlo di una clandestinità diversa da quello che solitamente si intende con questo termine, piuttosto è un essere costretti ad annullarsi, nel senso di smettere di essere orgogliosi di come si è ma al contrario nascondersi per fuggire dal resto del mondo. Il resto del mondo ovviamente è quella parte che non ti accetta. Chi ti accetta è parte del tuo mondo. Quindi l’unica maniera per salvarsi appare inevitabilmente quella di nascondersi dietro la maschera di qualcun altro che fai passare per te stesso. L’unica cosa è che dalla clandestinità prima o poi devi uscire.
Ho conosciuto molti tipi di persone nel mio cammino. È stato utile a me stessa per capire quale fosse la tipologia di persone di cui mi voglio circondare. Per questo “scelgo” e non scendo a compromessi.
Così come per il caffè, trovi il giusto aroma della vita solo se hai la capacità di saper mescolare al momento giusto, le più svariate e gustose miscele.
La vita non ha nessuna colpa, nessun segreto, siamo noi a non capirla; lei si svela e noi sprechiamo troppe parole e non l’ascoltiamo.