Barbara Brussa – Anima
Se nelle vene dell’intimo scorre densa sensibilità, sentiamo appartenerci anche “abiti che non abbiamo mai indossato”.
Se nelle vene dell’intimo scorre densa sensibilità, sentiamo appartenerci anche “abiti che non abbiamo mai indossato”.
In genere il cattivo nutre il corpo e il buono nutre l’anima.
Mi vedo nei tramonti e un formicaio di gente cammina nel mio cuore.
La mia anima si allieta se sono ciò che sono.
Tu hai un dono: quello di trasformare ciò che incontri in oro.
Sono un semplice uomo, non sono nulla, non sono un Dio, sono uno che ha sbattuto tante volte la faccia di fronte al muro. Ho camminato e regalato sorrisi, ma dentro quante volte ero da solo con me stesso e con il mio Dio. Quante volte ero solo con me stesso malgrado tante mani toccassero le mie spalle. Non sono un duro, sono uno che nella sofferenza ha trovato una luce, una luce speciale chiamata anima.
L’anima che ha fatto naufragio non afferra la tavola che può salvarla; afferra quella che trova a portata di mano e affoga!