Barbara Brussa – Musica
Certe canzoni hanno il potere di catturare un istante, fissandone i frammenti fra i nostri più soavi ricordi.
Certe canzoni hanno il potere di catturare un istante, fissandone i frammenti fra i nostri più soavi ricordi.
La genialità di Bach consiste nell’aver trovato un sistema logico necessitante per sostenere la struttura inutilmente ripetitiva del tempo ciclico, non più “data” quindi, come ovvia e giusta. La ripetizione diventa un susseguirsi continuo di domande-risposte, uno sforzo immane dell’intelligenza dell’uomo per riempire di un contenuto autosufficiente, ossia di un contenuto implicato nel proprio sistema, la forma del tempo assoluto, senza subordinare la ragione alla certezza di un tempo già “dato”. Il contrappunto di Bach, non ha bisogno di Dio per esistere.
Camminiamotra gli echi di un consunto ierie i canti ammaliatori di un improbabile domani,incespicando sui suoni, i colori, i profumidel “qui e ora”.
La Musica non ti tradirà mai, quando ti sentirai tradito o deluso, lei è pronta ad accoglierti tra le sue braccia, ad ascoltare i tuoi silenzi, ad aspettare che le tue lacrime si asciughino, che la tua sofferenza diminuisca, fin quando non ritornerà il sorriso perduto, per poi lasciarti andare dolcemente.
Quando sarà il cuore a voler pronunciare un “ti amo”, le labbra dovranno arrendersi alla sua volontà.
Tristezza, solitudine, rabbia. Quasi tutte le canzoni che mi piacciono ne parlano. Suonandole è come se affrontassi quei mostri, soprattutto quando non riesci neanche a dare loro un nome. Poi, però, finita la musica, quelle cose restano lì. Certo, magari adesso le sai riconoscere meglio, ma nessuno le ha magicamente spazzate via.
Solo chi ha un idolo può capire quanto sia importante vedere il suo sorriso e sentire la sua voce.