Barbara Brussa – Stati d’Animo
Amo la mia malinconia, laddove la dolcezza di un sogno vola leggera come farfalla, sul fiore di un bellissimo ricordo.
Amo la mia malinconia, laddove la dolcezza di un sogno vola leggera come farfalla, sul fiore di un bellissimo ricordo.
Corpi di luce infestati da anime spente. Ci trasciniamo nel nostro cammino aspettando di incriminare qualcuno o qualcosa per i nostri disagi, ma il mondo davvero non ha colpa, è solo un contenitore passivo di quello che viene materializzato dalla luce e il buio che ci portiamo dentro. La serenità è una scelta.
È come se dentro di me avessero liberato un bambino con una latta di vernice nera, un pennello e troppo entusiasmo.
No, non mi fiderò mai più di chi tanto promette e poi non mantiene. So raccontarle anch’io le favolette. Ma a quelle si smette presto di credere e tu o cresci e assieme alle parole colleghi i fatti o non varrai mai nulla nella vita.
Si muore non una, ma mille volte quando a ferire è la mano che prima stringeva la tua.
Smisurato. È il mio bisogno di affetto. Continuo a volerne, a cercarne. Vorrei un vestito ricamato di coccole e baci, una pelle nuova che mi sappia sempre ricordare che sono al sicuro e che ci sarà sempre qualcuno disposto ad amarmi in modo incondizionato. Sarei imbattibile, la donna più bella del mondo.
Piccoli attimi di serenità: le parole iniziano ad uscire e formano frasi, portano luce in una giornata grigia, alleggerendomi da tutto ciò che pesa sul cuore.