Barbara Brussa – Sogno
Il contadino non smette di seminare la sua terra, solo perché una tempesta ha distrutto un raccolto.E tu, non smettere di coltivare i tuoi sogni, solo perché il vento ne ha disperso qualcuno.
Il contadino non smette di seminare la sua terra, solo perché una tempesta ha distrutto un raccolto.E tu, non smettere di coltivare i tuoi sogni, solo perché il vento ne ha disperso qualcuno.
Quando c’incontrammo, eravamo tu ed io;Ma ora, dimmi: chi siamo?Io non so più dove inizio io,e dove finisci tu…
I nostri sogni, le nostre ambizioni rappresentano le redini del nostro destino.
I se sono le ali dei sogni.
Quella curiosa contraddizione di chi vive per apparire ma si nasconde, nell’ombra nera delle proprie meschine azioni; poiché teme gli occhi che scrutano e sanno riconoscere da lontano l’autentico e il fasullo.
Per realizzare un sogno non puoi fare altro che smettere di sognare, e tentare di realizzarlo a rischio di rivelare la sua illusione. Sinceramente preferisco svelare un’illusione che lasciare un sogno agonizzare nel più profondo del limbo. Svelare un’illusione non necessariamente inibisce di sognare ancora. È qualcosa che dipende da noi stessi, dalla nostra creatività e l’istinto di dar vita al miracolo, all’inconsueta possibilità. Più in noi è radicato questo istinto più saremo in grado di nuovi tentativi, di nuove prove. Io oramai c’ho fatto il callo alla mia incapacità di arrendermi alle circostanze, alla mia volontà di realizzare il sogno.
È l’alba. I sogni svaniscono e lasciano spazio a uno sterminato e indistinto grigio. È il momento del nulla. Le distanze tornano ad allungarsi, le reciproche contaminazioni sono ostacolate dalla coscienza trascinata in dote dall’approssimarsi del nuovo giorno.