Bartolomeo Vanzetti – Politica
Per un anarchico non c’era niente di peggio che uccidere o morire per uno stato.
Per un anarchico non c’era niente di peggio che uccidere o morire per uno stato.
All’apprendistadiceva il cuoco,per giustificare il suo scarso mestierenon ci far casoil sudicio,lo sporcodà sapore alle pietanze.Guardali là seduti,mangiano perché hanno fame,se il prezzo non è maleed alla fine la pancia è piena,se il conto è giustoescono contenti,e tornano domani.Il cuoco è il partito,il cliente è l’elettore.
La presidente della camera ha parlato di “fare danno alle persone per disperazione”, è una frase che molti non hanno condiviso ma purtroppo, come a volte succede, forse le è scappata di bocca la verità.
Forse se potessimo scaricare tutto tuttipotremmo limitare l’evasione fiscale.Quello che invece è certoè che se potessimo scaricare anche i nostri politicie quella parte di italiani che vive sulle spalle degli altri inizierebbe un nuovo rinascimento.
La politica altro non è, che l’espressione esponenziale di ciò che siamo.
Le elezioni sono vinte da uomini e donne principalmente perché la maggior parte della gente vota contro qualcuno piuttosto che per qualcuno.
Ormai qualunque cosa venga detta,quando è detta da chi convince per mestiere,viene creduta da molti di noi ormai pronti ad esser convinti a tutto solo per pura stanchezza.