Beatrice Bea – Sorriso
Sorridi spesso, non lasciare che delle misere persone ti vedano triste e gioiscano per tua tristezza.
Sorridi spesso, non lasciare che delle misere persone ti vedano triste e gioiscano per tua tristezza.
Sorridi sempre: il mondo è tuo.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Anche il dolore abbraccia un sorriso.
Ogni giorno mi accorgo quanto è difficile sorridere, quando ti rendi conto che la vita non ti sorride!
Sei triste, sorridi tutto ti sembrerà più facile…
Io sono un piccolo granello in questo mondo, renderò fertile ogni terreno arido su cui mi poserò.