Beatrice Bea – Stati d’Animo
Facciamo scendere dal piedistallo tutta quella gente che si crede Dio sceso in terra, perché la perfezione ce l’ha soltanto lui, non loro.
Facciamo scendere dal piedistallo tutta quella gente che si crede Dio sceso in terra, perché la perfezione ce l’ha soltanto lui, non loro.
A volte ho voluto troppo bene agli altri e mi sono scordata di pensare a me. Ho sbagliato!
Il silenzio… rumore di mute parole… pensieri stretti nella mente in un’altalena di sorrisi e malinconia. Il silenzio come onda pacata che attraversa l’anima adagiando il tempo a mutevoli sogni o come impeto devastante di solitudine, marea travolgente che ode solo se stessa.
Il vero amore, da cosa prende vigoreCome si manifesta all’uomo, ammirandoLa cosa che gli da piacere.L’amore crescendo nell’anima messe fiori e foglieSarà felice chi raccoglie i frutti di tali delizie.L’amore si perfeziona in ogni cuore nobile,Come il calore si nutre dal sole splendente.L’amore vive nel cuore come la fiamma vive sulla torciaLa natura, il creato, il signore dell’universoCui tutto è ascritto al suo volere.Il volere di Dio, a lui è dato la nascita dell’amoreUn amore puro, come un raggio di luceIn acqua limpida e tersa.
Io dico molto, ma è un molto che neppure si accosta al troppo della mia testa.
Come può un pensiero renderti schiava di un ricordo? Come può un pensiero darti calore e gelo? Come può quel pensiero possederti il cuore ed incatenarti l’anima dentro la mente? Come può? Come può?
Qualcuno ti racconterà che non vale la pena sognare, che il sogno è l’anticamera della delusione e la speranza è l’illusione degli idioti. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che l’uomo forte va sempre più lontano e la fortezza spesso corrisponde ad una cattiveria malcelata, ti dirà che in natura vige la legge del più furbo e soltanto l’egoista potrà abitare un domani luminoso. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che nella vita non esistono i secondi o i terzi posti; nella vita o sei primo o sei nessuno, o tagli il traguardo lasciando tutti dietro oppure sei sconfitto. Ti dirà che la storia si ricorda solo dei vincenti, fossero anche ladri o dittatori assassini di popoli. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che ieri era molto meglio di oggi, che una volta era tutto più semplice e più il tempo passa e più tutto diverrà difficile. Non crederci. Ricorda di appoggiare le spalle ad un solido tronco di certezza e, se ce la fai, impara a reggerti in piedi da solo.