Benedetto Demmi – Filosofia
Fra il bene e il male galleggia l’abitudine.
Fra il bene e il male galleggia l’abitudine.
Chi si pone su un piedistallo, puntando il dito sugli altri, sappia che non è l’ultimo anello della catena e che verrà additato a sua volta.
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d’emblée i concetti dell’ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c’è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all’accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l’ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l’esistenza e via discorrendo.
Non voglio comprendere perché mi fai del male, voglio comprendere perché accetto il male che mi fai.
Amo le opinioni di tutti, adoro ogni punto di vista e tutte le teorie della vita perché mi arricchiscono di un bene prezioso che nessuna esperienza può darmi.
È possibile smettere di porsi domande?
– L’amore continua ma non si dimentica.- bella frase!- grazie…- come ti è venuta?- non lo so… sarà la forza d’abitudine…- di cosa?- di non riuscire a dimenticare.