Benjamin Franklin – Guerra & Pace
Non c’è mai stata una guerra buona o una pace cattiva.
Non c’è mai stata una guerra buona o una pace cattiva.
La pace è la forza della vita. Vivere di rancori porta solo orrori nel cuore.
Bisogna attraversare il caos più totale per poter trovare la pace, quella vera.
Se non credete nella pace non avete ancora scoperto la guerra, chi cambierebbe un paio di scarpe fino a quando queste non iniziassero a dar problemi?
Ci sono due tipi di bombe atomiche: la prima è quella che conosciamo tutti, che cancella milioni di vite. La seconda, invece, è composta da ignoranza e presunzione, questa rovina l’anima delle persone.
Adesso ci sono i soldi della guerra. Quella che promette aiuti. È diventata buona la guerra, umana, generosa, compassionevole, umanitaria? No, ma deve farlo credere. È fondamentale creare consenso alla guerra, far vedere che belle cose produce. Ci avevano già provato in Kosovo. L’idea della ‘guerra umanitarià si è formata sostanzialmente in quell’occasione: quando si decide di bombardare, di ammazzare, conviene garantire che dopo arriveranno gli aiuti. Certo si tratta di molto danaro, ma in fondo costa quanto un giorno o due di guerra, è un costo aggiuntivo che vale la spesa: è pubblicità, è comunicazione. E il mondo ‘umanitariò, in buona misura, è stato al gioco.
Se solo si potesse rivivere negli anni passati,a quando tutti eravamo spensieratia quando bastava incrociare i mignoliniper far pace con gli altri bambini.