Beppe Tardito – Uomini & Donne
La donna assomiglia ad un libro, può essere bello o brutto può avere una trama semplice oppure articolata, ma se non ti piace dalla copertina difficilmente lo leggerai.
La donna assomiglia ad un libro, può essere bello o brutto può avere una trama semplice oppure articolata, ma se non ti piace dalla copertina difficilmente lo leggerai.
La guardai, mi guardò. Ci guardammo.
Tutte siam cresciute con l’idea del principe che giunge, un bel giorno, rapendoti su di un cavallo bianco. E il principe arriva, un “principe un po’ distratto”, a cavallo su di una moto, o coi piedi malamente piantati in terra. Un principe senza portafoglio ma con un sorriso che “muove qualcosa dentro”. E come castello ti offre le sue mani da stringere, la sua spalla su cui poggiarti nei momenti difficili; e non offre viaggi ma tanti sogni. E ti regala un finale ancora da scrivere, “a due mani”.
Sono molti gli uomini che sanno raccontare una favola a una donna, ma sono pochi quelli capaci di fargliela vivere.
Dio creò la terra, e dalla terra creò l’uomo, e dall’uomo creò la donna! Così tutto iniziò da Dio e tutto fu creato per la donna. Il resto fu ed è una via di mezzo!
Si muove con il cuore da bambina, con la consapevolezza di donna e la spudoratezza di femmina. Lei. Che si è presa tutto di me.
Io non lo capisco il linguaggio dei fiori… a me l’unico che piace è la rosa di colore rosso, regalo e continuerò a regalare solo questa.