Bernardo di Chartres – Vita
Se oggi riusciamo a vedere più lontano dei nostri predecessori è soltanto perché siamo nani issati sulle spalle di giganti.
Se oggi riusciamo a vedere più lontano dei nostri predecessori è soltanto perché siamo nani issati sulle spalle di giganti.
L’uomo è uno spettatore inerme sul palcoscenico della sua vita.
Non aver paura di viverti la tua vita, di percorrere quella strada, sia pure tortuosa, su cui ti spinge il tuo cuore.
Il ricordo non appaga se non hai un presente da vivere…
La differenza fra scrivere e dire una parola. Apparentemente può sembrare la stessa cosa. Ma non è cosi.La parola detta assume diversi significati, dandogli la giusta cadenza e un’appropriata mimica ed espressione del viso. La parola scritta rima indelebile nel tempo nella sua unicità, che poi noi elaboriamo e modelliamo a nostra piacimento, ma ciò non cambia il significato della stessa. Spesso quando scrivo cerco le più belle parole… quelle che riempiono il cuore a danno pace all’anima. Spesso quando scrivo sono pungente e profondo. Altre ironico e mi metto in gioco, sfogliandomi di tutte le armature rimanendo vulnerabile a tutti. Ma resto sempre io. Con pregi e difetti, ma nella mia unicità perfetto in sincronia e coerente con il mio essere io. Mi piaccio e mi stringo la mano anche da solo. Buona vita a chi passa spia oppure resta a leggere.
Se tutte le parole che mi hanno detto negli anni fossero stase soldi sarei la donna più ricca del mondo!
Sai che penso? Che ricerchiamo le meteore, le bugie, gli inganni, ciò che più di superficiale, bieco, meschino, effimero, fugace, sciocco esista a questo mondo. Perché? Semplicemente perché non abbiamo voglia d’altro e ricercare ed accostarci a questo può portarci ad allontanarci velocemente in modo giustificato, passando da una cosa all’altra senza problemi, stordendoci, delegando colpe e responsabilità, facendoci addirittura commiserare dagli altri, uscendone come eroi con medaglie al petto. La gente s’affeziona a coloro i quali appaiono travagliati e dissipati, sofferenti e persi, battuti ed umiliati. È tutto un meccanismo perverso.