Bernardo Panzeca – Frasi sulla Natura
Ho cominciato a credere alle fiabe quando ho visto il sole buttato a pancia in giù, su un tappeto celeste, giocare con tanta e soffice pongo bianca.
Ho cominciato a credere alle fiabe quando ho visto il sole buttato a pancia in giù, su un tappeto celeste, giocare con tanta e soffice pongo bianca.
Nessuna conchiglia può darti il suono del mare se prima non è stata immersa in esso.
Alcuni cuori sono come la sabbia, altri come l’acqua del mare… solo unendosi possono acquistare forma.
Le querce che hanno allungato i rami tra quel fitto fogliame in cerca del sole, ora pare facciano il solletico alle nuvole basse.L’airone si alza dal laghetto e sembra riflettere nelle piume il grigio perlato del cielo.Sotto le suole il terreno è croccante di foglie cadute.L’abete sfoggia ancora le pigne più grosse.È arrivato l’autunno: la Natura ha indossato la vestaglia di flanella marrone bordata di grigio, una fragranza leggera e muschiata dopo i colori sgargianti dell’estate ed i profumi inebrianti e fruttati… si prepara al riposo… accesi restano, qua e là, solo timidi crochi e piccole bacche rosse.
Non penso di essere un tipo molto intelligente. Ogni qualvolta litigo con qualcuno subito dopo…
Per amare e capire la natura non occorrono studi, occorrono solo occhi per guardare e cuore per amare.
Per chi porta sempre gli occhiali, il cielo è sempre buio.