Bernardo Panzeca – Libertà
Preferisco essere suddito di un monarca che di uno sguardo. Il primo ti toglie il grano, il secondo il sonno.
Preferisco essere suddito di un monarca che di uno sguardo. Il primo ti toglie il grano, il secondo il sonno.
La libertà, intesa come indipendenza emotiva, è quella che, accompagnata a una certa dose di follia, ci conduce verso la felicità.
Non farmi sentire costretta, non amo sentirmi il fiato sul collo, io sono una persona libera, libera di pensare, decidere e fare ciò che credo opportuno per il bene di me stessa, e dopo avere dato tanto inutilmente, solo questo conta, il bene per me stessa.
E arrivi ad un punto che oltrepassi ogni limite, perché quando si tratta di rispetto mancato e libertà calpestata, l’indignazione è tale da trasformarsi in forza d’animo.
C’è nella limpidezza di un cielo azzurro un senso di libertà impagabile. Sulla fronte delle montagne vi è il respiro fresco della gioia. Fra i colori e le voci della gente al mercato c’è il volto autentico del giorno che palpita. In un raggio di sole si può leggere la poesia della vita. Non perdetevi tutto questo per poter stare al passo con la fretta, perché essa brucia il tempo e tutto ciò che contiene e toglie all’occhio la bellezza dell’istante.
Non c’è nulla di più bello in questa vita della libertà. Liberi da catene e schiavitù che troppe volte la mente umana è costretta a vivere.
Quando ho freddo non sempre uso una coperta, a volte parlo con mamma.