Bernardo Panzeca – Vita
Né i giorni né le ore né i minuti, a decidere tutto sono loro. I secondi.
Né i giorni né le ore né i minuti, a decidere tutto sono loro. I secondi.
Le mie cicatrici sono i segni di chi c’è stato, di chi è andato, di chi è rimasto e soprattutto di chi non farà più parte del mio mondo.
Ricorda! Della Vita non si rammentano i giorni, ma si celebrano gli attimi. Saranno questi ultimi a restare indelebili al tempo, cantici all’amore.
Certa gente dovrebbe smetterla di pensare come fregare il prossimo, regalando illusioni e giocando con i sentimenti altrui, dovrebbe avere il buon senso di ricordarsi che prima o poi, nella vita, tutto ti torna indietro, specie il male fatto.
Le persone non possono essere cambiate, perché è come se fossero rigenerate nuovamente.
Ora, se tu chiedessi ad un ottantenne: “Quanti anni hai?”, lui subito ti risponderebbe: ottanta!Ma se tu insistessi, o fanciullo, e gli chiedessi di togliere dai suoi anni il tempo trascorso a compiacere amici e parenti, ad obbedire ai capi, a lavorare, a far denaro, a studiare, ad odiare e ad amare, e gli dicessi: quanto è il tempo rimasto per te?Ebbene quel vecchio si ccorgerebbe di avere più o meno l’età di un lattante!Che breve non è la vita, ma quella che viviamo!
È meglio non metterci il pensiero ad una cosa, va a finire sempre al contrario di come la vorresti.