Blaise Pascal – Progresso
Noi abbiamo dalla diversità ricavato l’uniformità, perchè siamo tutti uniformi in questo, che siamo tutti divenuti uniformi.
Noi abbiamo dalla diversità ricavato l’uniformità, perchè siamo tutti uniformi in questo, che siamo tutti divenuti uniformi.
Il progresso per i ricchi ha certamente prodotto cose meravigliose, ma per i poveri ?
L’uomo… ha in sé la capacità di conoscere la verità e di essere felice, ma non possiede la verità, né in modo costante, né soddisfacente.
Noi conosciamo la Verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. In quest’ultimo modo conosciamo i princípi primi; e invano il ragionamento, che non vi ha parte, cerca d’impugnare la certezza. I pirroniani, che non mirano ad altro, vi si adoperano inutilmente. Noi, pur essendo incapaci di darne giustificazione razionale, sappiamo di non sognare; e quell’incapacità serve solo a dimostrare la debolezza della nostra ragione, e non come essi pretendono, l’incertezza di tutte le nostre conoscenze. Infatti, la cognizione dei primi princípi – come l’esistenza dello spazio, del tempo, del movimento, dei numeri -, è altrettanto salda di qualsiasi di quelle procurateci dal ragionamento. E su queste conoscenze del cuore e dell’istinto deve appoggiarsi la ragione, e fondarvi tutta la sua attività discorsiva. (Il cuore sente che lo spazio ha tre dimensioni e che i numeri sono infiniti; e la ragione poi dimostra che non ci sono due numeri quadrati l’uno dei quali sia doppio dell’altro. I princípi si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con certezza, sebbene per differenti vie). Ed è altrettanto inutile e ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi princípi, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle.
Bassezza degli uomini che arrivano a sottomettersi alle bestie, fino ad adorarle.
Non piangiamo al passato, ma sorridiamo al presente e all’inizio di qualcosa di nuovo.
Il progresso si deve alla forza delle personalità, non dei principi.