Bora Milutinovic – Matrimonio
Nascere poveri è una sfortuna, sposarsi una povera è da scemi.
Nascere poveri è una sfortuna, sposarsi una povera è da scemi.
Libertà è tonno e cipolla sul piatto, niente tovaglia sul tavolo, una bottiglia di Prosecco ghiacciato, partita di calcio in tv, una stecca di sigarette ancora sigillata, posacenere pieno, indumenti sparsi per tutta la casa. E la moglie lontana.
Alle donne piace essere possedute… dominate… umiliate… la virilità dell’uomo diventa per loro una divinità… da adorare in ginocchio!
Decise di non sposarsi e di non avere figli perché non voleva contribuire alla banale riproduzione della specie. Alcuni dissero che non era una sua libera scelta, ma che vi era stato costretto, al che rispose: “Per fortuna”.
Dolcezza, amore, serenità: il matrimonio è un dono del cielo. E con il passare degli anni, complice il tempo, il sentimento si fa più forte e più profondo.
Il matrimonio è l’unica guerra nella quale uno dorme con il nemico.
La fedeltà (aggiungo l’avverbio “spesso” per non urtare certe sensibilità) è una prigione nella quale si finge (e ci si convince) di vivere serenamente.